Chi sono

Utente: sarathehutt
Se fosse nata negli Stati Uniti sarebbe potuta essere la nuova Sharon Stone, ma così non è stato... e si vede...

Sara, aka Sarathehutt, è pubblicista, si occupa di contenuti web ed è sempre sorridente. Non ha mai avuto tempo di laurearsi perché è sempre troppo impegnata in qualcos'altro: cucinare, bere vino, scrivere, pensare alla sua prima regia, cantare, stare in mezzo alla gente, ballare, andare al mare... ma anche, e a volte purtroppo, lavorare! Ma la vera passione di Sarathehutt è guardare film e serie tv.





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2 Giorni a Parigi
300
4 mesi, 3 settimane e 2 giorni
Alatriste
L'Allenatore nel Pallone 2
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Un'Altra Giovinezza
Un Amore di Testimone
Angel
L'Arte del Sogno
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Be kind rewind
Bianco e Nero
Bobby
Borat
Breach - L'infiltrato
Breakfast on Pluto
Il Buio nell'Anima
Ce que mes yeux ont vu
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Il Destino nel nome
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L'età barbarica
Espiazione
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Giorni e Nuvole
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Grindhouse - A prova di morte
Grindhouse - Planet Terror
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Il mistero delle pagine perdute
Mr. Brooks
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Ocean's Twelve
Ocean's Thirteen
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15/01/2009

Beautiful Muccino

Sgombriamo il campo da falsi fraintedimenti: il titolo è ingannevole.
Il fatto è che in questi giorni casalinghi, ho potuto rinverdire la mia passione per la soap opera Beautiful, che altro non è che la sitcom più divertente della storia.
Attualmente la trama sta affrontando la triste storia di Storm (l'attore William DeVry nella foto), impetuoso fratello maggiore di Brooke, un personaggio che negli ultimi 15 anni è apparso di quando in quando, se c'era bisogno di un avvocato, ma che ultimamente è diventato una presenza costante. Storm, dopo aver combinato diverse marachelle con la pistola e la legge, ha accidentalmente sparato a Kathy, la sua brufolosa e posata sorella minore, mettendola in grave pericolo di vita e bisognosa di un trapianto di cuore. Storm ha quindi deciso di suicidarsi, sparandosi alla testa, prendendo due piccioni con una fava: ha potuto donare il proprio cuore alla sorella, mettendo fine ai propri sensi di colpa.
Vi ricorda qualcosa?
Io non dirò di più, ma la cosa più buffa è che i personaggi di Beautiful, aiutati dalla serialità, stanno affrontando questa vicenda in maniera più profonda e sfaccettata di quanto abbia fatto lo sceneggiatore di Sette Anime... ooops, forse avrei dovuto avvisare che questo post conteneva spoiler, ma ormai la fritatta è  fatta e in fondo Sette Anime è difficile da rovinare, tanto è ingobile.
Spero mi perdonerete, altrimenti i sensi di colpa mi indurranno a fare qualcosa di irrimediabile, come per esempio adottare una medusa cubo oppure farmi passare per un agente dell'agenzia delle entrate.
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 16:12 | link | commenti (9)
per la serie: cinema
14/01/2009

Alla scoperta del western

Dopo aver visto Appaloosa è difficile dire che il western è definitivamente morto, ma in fondo questa è una realtà.
Ed Harris ha confezionato un piccolo gioiellino, di grande modernità, ma pur sempre, e volutamente, dal gusto antico.
Il genere per antonomasia ormai ha concluso il suo ciclo di vita: il crepuscolo è finito e il sole è tramontato definitivamente. Non si gioca più con gli elementi tipici del genere, non si può nemmeno più omaggiare. Appaloosa è un vero film western e proprio per questo può permettersi di giocare ironicamente nel rapporto tra i due cow boy e la ragazza, altrimenti sarebbe stato parodia, gioco, inutile rimestamento del barile. Appaloosa ripropone il western sapendo che il genere è morto, ma che quell'America è ancora viva più che mai. Si perché mentre nasceva il cinema, nascevano anche i moderni Stati Uniti, permettendo alla realtà storica e contemporanea di influenzare il cinema e al cinema di influenzare la nascita di una nazione.
Capita dunque a fagiolo la serata che organizza questa sera l'Associazione Macchina dei Sogni con Giampiero Frasca, fantastico oratore, docente universitario, scrittore del libro "C'era una volta il western" e ovviamente grande amante del genere, durante la quale si capirà come sabbia, sudore e polvere da sparo, stampati su pellicola, hanno forgiato l'identità di una nazione.
Attraverso immagini, sequenze e parole, un viaggio lungo i grandi sentieri polverosi di un genere cinematografico, solcando la sua età dell'oro, i suoi meccanismi e le sue consuetudini, fino a giungere a quando il sole è tristemente tramontato, senza nemmeno il conforto di un caldo falò tra vecchi compagni d'avventure e sparatorie.
Macchina dei Sogni, c/o Caffé degli Atellani (Mediateca di Santa Teresa), ore 19.30, Via della Moscova 28, Milano. Per prenotarsi: info@macchinadeisogni.org
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 15:01 | link | commenti
per la serie: cinema, 30secondi
12/01/2009

Il ritorno dei dispersi

L'anno è iniziato ancora una volta sotto il segno della pigrizia.
Siamo arrivati al 12 gennaio e ancora non ho scritto niente niente per il 2009... eh si che ne avrei di cose da dire!
E' uscito quella ciofeca di Sette Anime, non mi vergogno a dire che Yes Man mi ha fatto molto ridere, sono rimasta delusa da Valzer con Bashir(è bello ne', ma le aspettative erano superiori), mi aspettavo di più anche da Un Matrimonio all'Inglese, Australia è noioso nonostante uno straordinario e sexyssimo Hugh Jackman (che come i miei lettori sanno è uno sogno erotico da molto, molto tempo), Lasciami Entrare è una super figata e, qui lo dico e qui non lo nego, The Millionare mi ha fatto letteralmente cagare e l'idea che abbia vinto 4 Golden Globe mi irrita.
Ma visto che so che non ve ne può fregare di meno, per dirla alla Nicole Kidman, vi risparmio le mie baggianate, per segnalare qualcosa di un po' più meritevole, adatto per iniziare l'anno alla grande.
Si tratta de Il Ritorno dei Dispersi, ovvero una rassegna voluta da Hideout, in collaborazione con ItaSa e La Scheggia, di 5 film mai usciti in Italia:
  • Martedì 13 gennaio, ore 21.30
    CHAPTER 27 di Jarrett Schaefer
  • Martedì 20 gennaio, ore 21.30
    ROCKET SCIENCE di Jeffrey Blitz
  • Martedì 27 gennaio, ore 21.30
    THE NOTORIUOS BETTIE PAGE di Mary Harron
  • Martedì 3 febbraio, ore 21.30
    EAGLE VS SHARK di Taika Cohen
    (questo lo presento io, nel caso voleste vebire a farvi due risate alle mie spalle)
  • Martedì 10 febbraio, ore 21.30
    INCIDENT AT LOCH NESS di Zac Penn
Tutti i film saranno proiettati in lingua originale, con sottotitolati in italiano forniti da ItaSa
Qui il blog dell'iniziativa.
Qui il programma con descrizione dei film.
Qui come arrivare.
Qui vi saluto e vi do appuntamento a prestissimo, pigrizia permettendo, con il classificone.
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 22:59 | link | commenti
per la serie: cinema, 30secondi
20/12/2008

Michele, ti che sei un intenditore, questo è un cosmo o è un comò?

Mi ricordo che andai a vedere La Leggenda di Al, John e Jack il giorno di Natale di x anni fa (oggi sono troppo pigra per controllare la data di uscita su IMDB). Mi ricordo che al termine del film il mio amico Matteo disse: "d'ora in poi, non mi fregano più".
Da allora ammetto che, a parte la truffa mangiasoldi di Anplagghed al Cinema, nonostante fossi d'accordo con l'amico Matteo, ci sono sempre ricascata per poi versare lacrime di coccodrillo.
Qualche mese fa, sentii la notizia:
"In uscita Il Cosmo sul Comò il nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo..."
e pensai: "sta volta non mi fregano"
"... per la regia di Marcello Cesena"
"Marcello Cesena? No, devo assolutamente vederlo!"



E fu così che decisi di dargli una nuova possibilità. E non solo perché lui è il Conte Jean Claude della soap opera interattiva Sensualità a Corte della Gialappa's, ma soprattutto per i momenti felici passati a guardare Avanzi e Tunnel quando ero ggggiovane. Mi scompisciavo durante le pubblicità dei Broncovitz e soprattutto lo amavo quando, vestito da donna, presentava il TG urlando in falsetto: "Salve, sono Marcello Cesena".
Insomma, mi dicevo, la sua comicità nonsense e stralunata non potrà che giovare a quel trio che negli anni ha perso la vena comica. Mi dicevo, lui saprà dargli i tempi e ritmi che loro hanno completamente dimenticato.
Poi ho visto il film, e sebbene ci siano un paio di cose che mi hanno strappato una risata (il coro delle donne in chiesa, la dottoressa interpretata dalla Finocchiaro, il conte Jean Claude che urla Oh Madre nell'episodio dei quadri) mi sono resa conto che non basta un apporto esterno per ridare nuova linfa a chi probabilmente ride con gli ultimi film di Carlo Verdone.
E ancora una volta mi rimbombano in testa le parole dell'amico Matteo: "d'ora in poi, non mi fregano più"

Piccolo spazio auto-pubblicità: la mia recensione di Nouvelle Vague
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 17:24 | link | commenti (3)
per la serie: cinema
16/12/2008

Recensione e castigo

Eccoci al momento della verità su Come Dio Comanda... a me non è piaciuto.
E la cosa mi dispiace. Mi dispiace perché nel bene e nel male Gabriele Salvatores è uno dei registi della mia formazione (io e quella meraviglia di donna della mia cugina abbiamo adorato Marrakesh e Turné e li guardavamo incontinuazione, e li citavamo, e amavamo Fabrizio Bentivoglio).
Va detto però che il film ha una grande carica emotiva, una forza che si sente e si percepisce. Tutta la troupe, attori e regista in testa ci hanno messo tanto cuore. La musica dei Mokadelic è evocativa e le scelte fotografiche sono spesso azzeccatissime.
Però (e qui sembro Ohdaesu, che elenca i pregi per poi andarci pesante con i difetti), si diceva però l'insieme non funziona. Sarà per colpa del montaggio discontinuo con scavalcamenti di campo e errori di continuità (Salvatores ha spiegato che è stata una scelta dovuta al modo di girare con lunghi piani sequenza con la macchina a mano), che comunque a me infastidiscono perchè li noto e allo "spettatore meno tecnico" infastidiscono comunque l'occhio. Ma queste sarebbero anche piccolezze.
Il vero problema è che il il film si perde via: la prima parte del film introduce la famiglia, il rapporto padre e figlio, la città, il lavoro e le istituzioni in un incastro che funziona, la parte centrale è troppo lunga e, come si diceva, incasinata nel montaggio e il finale svacca andando a concludere solo una delle riflessioni iniziata... Si, svacca non è un gran termine, ma guardate gli ultimi 20 secondi del film e poi non venitemi a dire che quello non è uno svacco... o almeno un passo falso.
E ripeto che dico questo a malincuore, perchè comunque Gabriele Salvatores rimane uno dei migliori uomini di cinema che abbiamo in italia (nel senso che il cinema sa farlo, sa scegliersi i collaboratori, sperimenta, investe, rischia, da occasioni ai giovani, eccetera) e quindi va assolutamente sostenuto!
E poi lo devo dire... sono completamente e fottutamente innamorata di Filippo Timi: è bello, bravo e ha una pelle morbidissima. Gli ho dato un bacio sulla guancia a Courmayeur (che sembra il titolo di un film anni '70) e il ricordo della sua morbida pelle è ancora vivido sulle mie guance...
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 12:16 | link | commenti (3)
per la serie: cinema
12/12/2008

Una blogger come dio comanda

Allora, oggi esce Come Dio Comanda di Gabriele Salvatores.
Io non so voi, ma io aspetto sempre con trepidazione ogni film del buon Gabriele, almeno da quando ne vidi uno per la prima volta al cinema (Turné). Insomma, io ci spero sempre. Che mi piaccia o non  mi piaccia, il suo cinema comunque mi interessa.
Ho sempre pensato che lui sia uno dei pochi in Italia, forse l'unico di quelli che hanno avuto successo, che ha sepre avuto voglia di mettersi alla prova con nuove storie, nuovi linguaggi, nuovi temi.
Santo cielo, è uno che è riuscito a fare la fantascienza in Italia... e prima che lo diciate, io adoro Nirvana!
Non ha caso pare che sia stato proprio lui a richiedere di confrontarsi anche con i blogger, e non solo con i giornalisti, per promuovere il nuovo film e testare l'ambiente perchè gli piacerebbe scrivere il prossimo film on-line creando un luogo virtuale dove scambiarsi idee, suggestioni e spunti reali.
Ieri quindi sono stati invitati 5 blogger, tra cui immodestamente anche io grazie alla raccomandazione di Daniela che non poteva andare, che ringrazio nuovamente, e abbiamo chiacchierato con gabriele salvatores a proposito del film, del suo cinema, di tv, di tecnologia...

Questa è la domanda più stupida che gli ho fatto, mentre quelle del Kekkoz sono molto più interessanti.
L'intervista completa è on-line qui. E' stata una bella chiacchierata e una bella esperienza e sono certa che l'apertura verso i blogger, voluta da Salvatores, sia davvero un buon segno, nella speranza che sia anche di buon auspicio per far si che l'Italia diventi sempre meno un paese per soli vecchi (dento).
Come ha scritto Matteo su Blogsfere, il merito va dato anche a MSN, che ha fortemente voluto questo incontro fuori dal comune. Un sentito ringraziamento è quindi dovuto.
I commenti sul film li rimando ad un'altra volta...
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 11:51 | link | commenti (7)
per la serie: cinema
11/12/2008

Do you wanna make a Magical Mistery Tour?

Che fate stasera?
Se non avete impegni, come da due giovedì a questa parte, stasera si terrà la terza tappa del viaggio all'interno del Cinema da Scarafaggi, ovvero i film dei Beatles.
Stasera si tratta della tappa più psichedelica, quella con Magical Mistery Tour, scritto, diretto e interpretato dai FabFour.
Stasera, ore 21.30, La Scheggia, Via Dolomiti 11, Milano.
Fin qui la parte promional-istituzionale, ma veniamo al bello.
Di solito la presentazione pre film, viene tenuta dal quel bell'uomo del Davide Verazzani, giornalista, critico cinematografico, sceneggiatore e beatlemaniaco, che ha collaborato con 16noni e MyMovies e che ora è il direttore editoriale della webzine Nouvelle Vague, nonché il mio... ehm... ecco... il mio amico speciale, diciamo così :)
Solo che stasera lui ha avuto un imprevisto per cui la cosa toccherà a me e io sono completamente impreparata :(
Quindi, se volete ridere alle mie spalle e divertirvi con il film, fateci un salto!
La proiezione sarà in lingua originale con sottotitoli in italiano, gentilmente offerti dai meravigliosi ragazzi del gruppo ItaSA, i nostri grandi eroi.
E giovedì prossimo,,, lascia che sia...
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 17:15 | link | commenti
per la serie: cinema, 30secondi

Un'intensa giornata di cinema

WOW che giornata!
Ieri mi sono alquanto divertita: mi sono svegliata e c'era la neve. La radio evangelizzava il terrorismo psicologico contro l'uso della macchina, eppure non ho trovato traffico e sono arrivata a Milano con ben mezz'ora di anticipo.
Alle 11.30 ero di fronte al Temporary Shop di Microsoft per intervistare Gabriele Salvatores in compagnia di Kekkoz, Ferruccio di Attenti al Cine, Carla di Cineblog e Matteo di Blogsfere.
Va detto che la mia presenza all'evento è dovuta unicamente all'intervento di quella donna meravigliosa della Regina Pigra del mio cuore a cui devo decine delle esperienze più belle avute negli ultimi due anni.
Dani, ti voglio bene!
Nella foto i vostri blogger preferiti insieme al regista.
Finita l'intervista, ci hanno offerto da mangiare, poi ho accompagnato il Kekkoz a casa e me ne sono andata al cinema. Era tanto che non lo facevo di pomeriggio e devo dore che è stata una gran bella esperienza. Ho scelto Happy Go Lucky e sono rimasta sorpresa di dover fare la coda per acqusitare il biglietto alle 15.00 di un martedì qualunque. Molte persone anziane e alcuni studenti. Pubblico preparato, che sapeva cosa stava andando a vedere e bei commenti al termine della proiezione. Il film mi è piaciuto, soprattutto perchè mi sono ritrovata molto in Poppy. Anch'io spesso risulto fastidiosa a causa della mia iperattività e del mio buonumore (e guai a chi dice il contrario) e come Mike Leigh penso che ci siano due modi di affrontare la vita: con il sorriso o con l'insoddisfazione. Quindi tanto vale cercare di stare bene, ma certo non è facile. Quello che non ho capito è l'incontro con il barbone, che sarebbe stata anche una buona idea, ma che ai fini della storia, per come è stata scritta, sembra essere un po' fuori luogo.
Finito il film sono andata alla riunione della Agenzia del Cinema a Milano e credo anche di aver fatto un paio di buoni interventi.
Poi di corsa verso la riunione di redazione di Hideout nel nostro solito bar. Due chiacchere di cinema e di strategie. Un panino, una birra, un caffè e via verso l'anteprima di Ultimatum alla Terra, ennesimo remake di un classico della fantascienza anni 50.
L'unica cosa che mi va di dire sul film al momento è la frase Gort! Klaatu barada nikto! che mi è tanto mancata :(
Insomma... che giornata! Son o tornata a casa e mi sono dovuta concedere una puntata di Heroes... così tanto cinema in un giorno solo era magnificamente troppo :)
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 16:20 | link | commenti (2)
per la serie: cinema
09/12/2008

My name is Sara

Che figata My name is Bruce!
E che figata il Noir Film Festival di Courmayeur.
Un'atmosfera calda e accogliente, nonostante il freddo e la neve. Tutto è vicino, ci sono poche sovrapposizioni nel programma, attori, registi e scrittori sono sempre a disposizione ed è facile riuscire a farsi una bella chiacchierata con qualcuno di loro. Ma non solo.
Per esempio, ho insegnato a Misty Upham, che è candidata agli Indipendent Spirit Award come miglior attrice non protagonista, a dire Merda per portarsi fortuna... se la candidano agli oscar e dirà merda sul palco... allora sarà merito mio :)
A tal propisito consiglio molto Frozen River, film indipendente americano, tutto al femminile, appunto con una splendida Misty Upham. Una storia di frontiera che vede due donne diversissime, ma anche tanto uguali, unirsi per necessità, finendo per diventare l'unico supporto l'uno per l'altra. Sullo sfondo un fiume ghiacciato che divide USA e Canada attraverso il quale le due donne trasportano clandestini cinesi e pakistani, sfruttando una macchina con un grande bagagliaio e la terra della riserva Mowack... bello, commovente e sundanciano (nel migliore senso possibile). Infatti ha vinto il Sundance di quest'anno.
Sconsiglio vivamente Whisper, che uscirà a fine gennaio con il titolo, mi sembra, di Il Sussurro del Diavolo, dove il Sawyer di Lost e la Sara Tancredi di Prison Break sono alle prese con l'ennesimo ragazzino indemoniato. Ad aprile invece uscirà un'altra delusione: Ca$h con Jean Reno e Valeria Golino che provano a dar vita ad una truffa elaborata (da parte di chi? E chi sarà il merlo?), che alla fine risulta poco credibile e non troppo divertente.
Tremendo poi Lissy, principessa alla riscossa. Uno dei brutti cartoon ever, cerca di fare una versione tedesca di Shrek, riuscendo solo a copiare le peggiori battute delle commedie scollacciate con Alvaro Vitali.
Interessante invece il film di Aurelio Grimaldi Se sarà luce sarà bellissimo sul caso Moro: buio e claustrofobico, il film non vuole ricostruisce la verità, ma intende fornire una visione a 360° del regista sullo stato, sulla polizia, sulla scuola, sui terroristi, sulla sinistra, sulla DC e su Aldo Moro. Probabilmente non uscirà mai :(
Possibile che quello che mi è piaciuto non uscirà e quello che non mi è piaciuto ha già una distribuzione?
A no, per fortuna c'è un'eccezione: Sono Viva! di Dino e Filippo Gentili è proprio brutto e insulso e sembra che non riesca a trovare qualcuno disposto a distribuirlo... meno male!
Ma lo so che tutti voi vi state chiedendo: e non ci dici niente a proposito di My name is Bruce? E di Quarantine?
Quarantine, remake americano di REC, è inutile. Il film funziona, fa paura (a volte), tiene alta la tensione and so on... Ma io non capisco proprio l'esigenza di un film del genere. Che esca solo in America per tenersi il mercato, ma da noi? Che ci frega di vedere la stessa storia già vista, girata nello stesso modo, aggungendo trapanazioni di crani, punture e ferite in primo piano e un sacco di volti televisivi ultra noti: Debra sorella di Dexter, Maya di Heroes, Richard di Ally McBeal e uno dei pompieri di Ladder 49 nella parte del pompiere... E poi ovviamente il finale è... ma non vi anticipo niente.
My name is Bruce invece è taaaanto divertente, soprattutto la prima parte e il finale. Una menzione speciale per due scene: il set di Cave Alien 2 e per la scena in cui Bruce si ubriaca nella sua roulotte. Insomma, quando uscirà, non perdetevelo, che fa molto ridere. Nell'attesa, potete iscrivervi sulla fiducia al gruppo di Facebook My Name is Bruce best film ever.
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 19:24 | link | commenti (1)
per la serie: cinema
05/12/2008

Noir en blanc

Volevo inziare questo post sul Noir Film Festival dicendo: "nel bianco della neve di Courmayeur, si inaugura il giallo del Festival Noir", ma mi sono accorta che Andrea Fornasiero su FilmTV aveva scritto qualcosa di molto simile e quindi adesso mi sono bruciata l'incipit.... Che poi, diciamolo, non è che fosse poi così originale come incipit, ma era pur sempre un inizio.
Insomma, tutto questo per dire che sono a Courmayeur a godermi una 3 giorni di cinema, letteratura, musica e polenta.
Giusto per farmi invidiare, si sappia che stanotte a mezzanotte mi vedrò My Name is Bruce, di Bruce Campbell, con Bruce Campbell, nel ruolo di Bruce Campbell... e scusate se è poco.
Tra poco invece inizia Beverly Hills Chiuahua, ma ho deciso di optare per Una Storia Semplice di Emidio Greco... anzi, devo scappare che inizia.
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 15:55 | link | commenti (2)
per la serie: cinema