Soggetto per un film surrealista sul sogno d'amore
Una donna è seduta sulla sabbia di una di quelle spiagge tipiche della riviera dell’alto Adriatico. E’ la fine dell’inverno e mentre un pallido sole le riscalda il viso e il vento le scompiglia i capelli, il suo sguardo è fisso sul mare . La donna non è oggettivamente bella, ma emana un fascino conturbante, forse per merito di occhi grandi, indagatori e lucenti.
La donna sospira e chiude gli occhi per pochi secondi. Li riapre e si ritrova tra le braccia di un uomo che potrebbe essere quel “
vecchio frac” cantato da Domenico Modugno. Lui è seduto dietro di lei e la cinge in un caldo abbraccio sussurando: “
ti stringo a me, fino a regolar il mio respiro sul battito del tuo cuore e sussurarti tutto il mio amore”.
La ragazza sorride.
Richiude gli occhi e il rumore del mare scompare. Le palpebre si riaprono ed è buio. Un buio amniotico. Un improvviso fascio di luce irrompe alle sue spalle facendo apparire delle immagini di fronte a lei. Sullo schermo si muove un suonatore d’arpa intento a titillare le corde del suo strumento. Una musica soave riempie l’animo dell’unica spettatrice di questo cinema estemporaneo, mentre una voce maschile, profonda e sensuale, recita “
Oggi è soltanto un ricordo di ieri. Prendimi adesso e trascinami giù”. Il musicista stacca le diafane mani dall’arpa e guarda in direzione della donna: “
chiudi gli occhi”.

Al primo battito di ciglia, la donna si ritrova in una deserta strada di campagna. E’ il tramonto. Nonostante la strana situazione, non è spaventata. Anzi, sembra ancor più bella: il fascino emanato dai suoi occhi è ora accompagnato da un sorriso luminoso che rende i suoi lineamenti più dolci. Si guarda intorno. In lontananza, in fondo al viale che taglia in due i campi, dalla foschia emerge una figura che sembra umana. E’ un uomo che cammina nella sua direzione. Lei sorride e aspetta di incontrare lo sguardo del misterioso viandante. Lui si avvicina sempre più, ma lei non riesce a scorgerne i lineamenti: è come se la foschia da cui è apparso non lo volesse abbandonare.
“
Credi in me e ogni goccia del mio sangue sarà tua. Balliamo?”
La donna affascinata e lusingata, porge la mano e i due iniziano a volteggiare sulle note di un valzer che non c’è, perdendosi nella nebbia.
Gli occhi si riaprono e la donna è nuovamente seduta sulla spiaggia mentre guarda il mare increspato.
“
Ci rivedremo nei miei sogni”, sussurra.
Lei aspetta.
Lei sa che quei sogni diventeranno reali.
Lui aspetta.
Lui sa che un giorno potrà uscire da quel mondo sospeso tra l’onirico e lo specchio.
Ora deve fare la sua mossa. Ma quale?