Ho appena letto una notizia così sfiziosa che non ho saputo resistere dal riportarla pari pari:
Frank Miller dirigerà
Clive Owen nei panni del
DetectiveMarlowe.
Dalla Newsletter di FilmTV del 21/06/2007

Presto un nuovo
Marlowe nell'elenco dei volti celebri che hanno dita vita all'immortale detective
Clive Owen sarà
Philip Marlowe, Dopo
Powell,
Bogart,
Mitchum,
Gould e alcuni altri, l'attore inglese si misurerà con il cinismo intriso di filosofia dell'immortale personaggio creato da
Raymond Chandler, un caposaldo della letteratura americana, e non solo di quella gialla.
A rendere ancora più intrigante il progetto agli occhi degli appassionati del hard-boiled è che la regia verrà affidata a
Frank Miller, che dopo
Sin City e
300 ha preso davvero gusto alla regia al punto da volersi cimentare anche in un lavoro che non contempli la trasposizione su grande schermo di uno dei suoi graphic novel. L'opera di cui
Miller curerà la trasposizione sarà
Trouble is my business, un racconto breve scritto da
Chandler nel 1939 e tradotto in Italia con vari titoli (Specialista in guai, I guai sono il mio mestiere) a seconda dell'edizione.
In realtà nel racconto originale il protagonista non è propriamente
Phil Marlowe, ma quella specie di
ur-Marlowe che era
John Dalmas. Tuttavia nelle edizioni successive a quella originale il personaggio fu ribattezzato con il nome di
Marlowe, che era ormai ben più noto e popolare presso i lettori di tutto il mondo. La scelta di un racconto minore permetterà a
Miller e
Owen di "smarcarsi" dal confronto troppo stringente con le trasposizioni davvero immortali dei romanzi più importanti come
Il grande sonno o
Il lungo addio.