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Negli ultimi giorni non sono stata molto bene: mal di gola, raffreddore, spossatezza.
Volevo tanto andare a vedere un po' di film della rassegna di Cannes a Milano, ma non avendo la tessera e visto il rincoglionimento influenzale, ieri pomeriggio ho deciso di starmene al calduccio della mia casina.
Felice per la mia decisione, mentre fuori pioveva e tirava vento, mi sono messa il pigiama, mi sono infilata sotto le coperte e ho iniziato a controllare la lista delle visioni possibili offertemi gentilmente dal mio amico mulo... chi stava meglio di me?
E proprio mentre mi stavo gustando il momento, irrompe mia madre con la frase: "ti va di andare al cinema?"
Avevo promesso alla genitrice, in occasione della festa della mamma, che l'avrei portata al cinema e a teatro. Smossa da un moto di affetto, la responsabilità ha vinto sulla pigrizia e ho risposto con gioia al suo invito.
"Cosa vuoi vedere?"
"Qualcosa di leggero e divertente"
Vado diligentemete a controllare la lista dei film in programmazione a Monza e mi ritrovo a dover scegliere tra Quando tutto cambia e Un amore di testimone. Ovviamente mia madre opta per il secondo.
Questo per precisare che mai, volontariamente, avrei pagato il biglietto per questo film. Ci tengo a mantenere una certa dignità, io :)
Ora che l'ho visto, ho solo una cosa da dire. Ma è mai possibile che gli americani non riescano ad avere una certa dose di stima per le tradizioni e le usanze degli altri paesi, in questo caso la mia amata Scozia?
Possibile che ancora si ritenga divertente fare della facile ironia sul kilt e sulla ricetta dell'haggis?
Mi chiedo come mai il castello del futuro marito scozzese non fosse infestato dai fantasmi: era l'unico luogo comune mancante.
Dio che tristezza...
E pensare che a quell'ora, alla rassegna, stavano proiettando Waltz with Bashir...
E' dura esere una brava figlia!

Dopo tanti mesi, di attesa e di assenza, torno qui con gli occhi colmi dei fotogrammi di Gondry, ed è una gran bella senzazione. Non ho ancora avuto il tempo di documentarmi sul giudizio della cineblogsfera, ma io ho pianto, ho riso, mi sono emozionata.
Prima di partire per Berlino (così tanto per farvi invidia) mantengo fede alla mia promessa di parlare di più di Cloverfield, spinta dalla richiesta di Seaweeds, ma anche dal paginone di venerdì di ilMereghetti sul Corriere che lo liquida come "cagata pazzesca" .
Prima di Natale, promisi su queste pagine a Seaweeds che avrei postato qualcosa di nuovo prima della festa medesima, cosa che poi feci dopo la befana.
Sono quasi le due di notte.
quadratura: bambine bianche obbligate a giocare con barbie nere, bambine nere obbligate a giocare solo con barbie nere, fino alla citazione esplicita di Jungle Fever con primo piano di mani multietniche intrecciate, che finisce per ricordare più i ringo boys che non il film di Spike Lee.
Eppure, sempre la Disney, ha fatto uscire il più fracassone e cialtrone film d'animazione di queste feste: Il Mistero delle Pagine Perdute. Come? Non è un cartoon? Ma l'avete visto? Dai se non è un cartone animato quello, allora cosa.