
Pare che esista una versione di
Grizzly Man commentata da
Enrico Ghezzi.
Qualcuno l’ha vista?
Io non ancora, ma in base a racconti fatti
da altri, ora ho capito cosa c’era che non mi aveva convinto del tutto in questo film. C’era un non so ché che mi aveva lasciato perplessa, ma che non riuscivo a mettere a fuoco, ne tanto meno a spiegare.
Ero uscita dal cinema con una strana sensazione. Avevo riconosciuto il capolavoro e l’incommensurabile lavoro etico di
Werner Herzog nel raccontare questa vita non convenzionale, ma contemporaneamente mi sentivo come se questa indagine si fosse spinta un pò troppo oltre (il racconto del coroner, l’ascolto della cassetta con inciso il suono della morte di Jimmy), come se ci fosse una sorta di messa in scena pornografica del dolore, che non è propria della poetica herzogiana.
Ora ho capito cosa non mi aveva convinta.
Ghezzi in questa versionechiede direttamente a
Herzog:
ma è tutto vero?
Il buon Enrico ha il sospetto che si tratti di un
Mockumentary.
“
molte immagini sono girate in pellicola, quella non è una digitale”, sostiene puntualmente
Ghezzi.
Illuminazione: che sia vero che è tutto falso?
Non sarebbe geniale?
Il sito della
Grizzly People è stato messo on-line solo tre giorni prima della partecipazione di
Jimmy grizzly man Treadwell al
David Letterman Show. La stessa ospitata televisiva potrebbe essere stata concordata, o ancora meglio, potrebbe essere stata un’abile fregatura data alla redazione che, inconsapevole, pensava di essersi accaparrata un personaggio eccentrico. E poi in fondo
Jimmy Treadwell faceva l’attore…
Sono solo prove indiziarie, ma se fosse tutto falso, trovo che sarebbe meraviglioso.
Un capolavoro davvero assoluto. Una gigantesca operazione eticamente scorretta che ci mostra in maniera eticamente corretta la nostra vera natura umana e globalizzata.