Chi sono

Blogger: sarathehutt
Se fosse nata negli Stati Uniti sarebbe potuta essere la nuova Sharon Stone, ma così non è stato... e si vede...

Sara, aka Sarathehutt, è pubblicista, si occupa di contenuti web ed è sempre sorridente. Non ha mai avuto tempo di laurearsi perché è sempre troppo impegnata in qualcos'altro: cucinare, bere vino, scrivere, pensare alla sua prima regia, cantare, stare in mezzo alla gente, ballare, andare al mare... ma anche, e a volte purtroppo, lavorare! Ma la vera passione di Sarathehutt è guardare film e serie tv.





Collaborazioni







I Film

007 Casinò Royale
2 Giorni a Parigi
300
4 mesi, 3 settimane e 2 giorni
Alatriste
L'Allenatore nel Pallone 2
Alpha Dog
Un'Altra Giovinezza
Un Amore di Testimone
Angel
L'Arte del Sogno
Available Men
Be kind rewind
Bianco e Nero
Bobby
Borat
Breach - L'infiltrato
Breakfast on Pluto
Il Buio nell'Anima
Ce que mes yeux ont vu
Cloverfiled
Confetti
Crank
Il Destino nel nome
Death of a President
Elizabeth
Epic Movie
L'età barbarica
Espiazione
Fast Food Nation
Fearless
I Figli degli Uomini
Ghost Son
Giorni e Nuvole
Il grande match
Grindhouse - A prova di morte
Grindhouse - Planet Terror
Groucho
Grizzly Man
Hairspray
Harry Potter e l'Ordine della Fenice
Hollywoodland
Hostel: part II
I am legend
The Illusionist
INLAND EMPIRE
Into the Wild
Lars e una ragazza tutta sua
Marie Antoinette
Il Matrimonio di Tuya
Mio fratello è figlio unico
Il mio migliore amico
Il mio ragazzo è un bastardo
Il mistero delle pagine perdute
Mr. Brooks
Nero Bifamiliare
Ocean's Eleven
Ocean's Twelve
Ocean's Thirteen
On dirait que
Onora il padre e la madre
Paranoid Park
The Prestige
La Promessa dell'Assassino
Quel Treno per Yuma
La Ragazza del Lago
Le Ragioni dell'Aragosta
The Reef
Le Regole del Gioco
Rendition
Riparo
Rocky Balboa
Sag ja!
Scrivimi una canzone
I Segni del male
I segreti di Brokeback Mountain
Seta
Shrek Terzo
I Simpson - Il film
Le Streghe di Eastwick
Sugar Baby Love
Sunshine
Surf's Up
La Terza Madre
Transformers
Tropa de Elite
Tutte le donne della mia vita
L'Uomo medio + medio Le Verità Negate
Le vite degli altri
Zodiac

Bottoni

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14/06/2007

All'arrembaggio!

Erano giorni che al Castello di Carfax non succedeva niente.
Voglio dire il modo per ammazzare il tempo lo trovavamo sempre, tra discussioni appassionate sui metodi più efficaci e teatrali per prosciugare l'acqua di Lourdes, simpatici convivi a base di leccornie prelibate seguiti da rilassanti Turmak+, incontri conoscitivi tra i membri del gruppo per diventare sempre più intimi (e non so se mi spiego).
Diciamo che le nostre intenzioni guerrafondaie contro il nemico porporato erano state messe in stand by per un po', in attesa di trovare una styrategia comune (nonchè l'appagamento di sensi mai domi).
Nessuno si era preoccupato, affaccendati come eravamo e abituati al solito via vai di mutanti, dell'assenza di alcuni membri del clan tra cui la sensuale Dark Lady della Milonga.
Ma il solito tran tran è stato improvvisamente rotto dall'arrivo di Astolfo, il pipistrello viaggiatore del Conte, arrecante cattive notizie: la DLdM è stata incatenata nelle segrete dell'angusto Castelgandolfo.
Non c'è tempo da perdere ad escogitare un piano. Bisogna intervenire immediatamente.
Tutti si premurano di fare qualcosa. Il Conte ha subito invocato l'aiuto di tutti gli adepti della congrega mutante ed è accorso nel cortile segreto del rifugio segreto del Cialtrone per indurlo ad un intervento immediato.
Anch'io devo fare subito la mia parte e così, senza pensarci troppo, infilo alcuni oggetti utili nella mia borsa rossa ton-sur-ton alle mie scapre rosse, e mi precipito allo specchio più vicino.
Chiudo gli occhi e li riapro a Castelgandolfo per studiare la situazione.
Neanche il tempo di snebbiare la vista e una finestra di fronte a me si sta rompendo: il Cialtrone è stato più veloce di me. "Bene, le sue potenti armi sono quello che ci vuole per un attacco frontale a sopresa"
Rimango esterrefatta della sua potenza e sto li per qualche secondo a godermi lo spettacolo che quella forza della natura riesce a scatenare intorno a se. Decido che l'aiuto migliore che posso dargli è quello di preparagli una via di fuga. E mentre il Cialtrone continua la sua avanzata fino a conquistare le segrete, liberando dai ceppi la mia sorella di tenebra privata dei suoi irrinunciabili tacchi, decido di entrare in scena facendo restare Sarathehutt nello specchio a sorvegliare la situazione, mentre Perdita si ritrova catapultata nei corridoi antistanti la porta delle segrete.
L'odore di incenso è insopportabile, l'aria è rarefatta e la vista di numerosi quadri raffiguranti uomini in abiti talari mi sta per dare la nusea. Cerco di reprimere la repulsione: da qui a poco sarà tutto un pullulare di guardie svizzere.
"Devo escogitare un diversivo".
Per fortuna dopo pochi secondi, dalla porta sbucano i miei alleati, indeboliti dalle fatiche, delle torture l'una e della battaglia l'altro. Cerco nella borsa e infilo ai bei piedi della DLdM un paio di decollete nere tacco 12, reprimendo un brivido di piacere che avrebbe potuto indebolire l'ira necessaria alla battaglia che ci aspettava. Per rifocillare il Cialtrone gli allungo una Moretti ghiacciata da 45cl.
"Pronti ad uscire da qui?"
Il rutto del Cialtrone suona come un si.
Chiedo a Sarathehutt, rimasta nello specchio, di filodifondere da tutte le superfici riflettenti dell'orrido castello, l'arma regalatami da DrDoGood per annichilire l'avversario e creare un diversivo di fuga.
La prima schitarrata distrugge totalmente le onde sonore provocate dai Gen Rosso trasmesse nel sottosuolo. Un buon segno.
Ora siamo pronti ad agire.
Ci giriamo verso l'uscita certi di incontrare stuole di ometti buffi vestiti da colori sgargianti e... quale sorpresa!
Shelidon e le sue creature bidimensionali sono giunte in nostro soccorso.
Altri adepti per la battaglia finale.
Forse non urge un piano di fuga.
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 15:41 | link | commenti (5)
per la serie: splinder wacky races
21/05/2007

L'arte del sogno e la nascita di una nuova eroina

Non era bella. Non era affascinate. Non era irresistibile.
Era simpatica e questo non le bastava. Sognava di mondi paralleli dove parlava tutte le lingue le mondo, dove il suo sapere era inimmaginabile, dove chiunque, uomini e donne, non le sapevano resistere.
In questo mondo Sarathehutt si accontentava di quello aveva, cercando umilmente di migliorare se stessa, usando il sorriso e l’ironia come armi di sopravvivenza. Incomprese dai più.
Durante il crepuscolo di un giorno qualunque, fissava lo specchio che usava per perdersi in altri mondi. Odiava la sua immagine, la considerava una forma inadatta a rappresentare il suo contenuto. Eppure si riconosceva. Nel bene e nel male guardandosi sapeva chi era. Rassicurante e sconfortante al tempo stesso.
Nello specchio creava i suoi sogni: spesso immaginava di punire gli stolti che la circondavano, a volte insegnava loro con amorevole premura a vedere oltre il proprio naso, altre volte quei mostri non esistevano neppure.
Durante quel crepuscolo di un giorno qualunque stava migliorando se stessa. Pensava all’aspetto che avrebbe voluto avere, ai saperi che avrebbe voluto conoscere, agli odori che avrebbe voluto percepire, ai poteri che avrebbe voluto domare, a tutte le esperienze che avrebbe voluto vivere se non ci fosse stata quella dannata coscienza a tormentarla.
L’amico/nemico Apollo stava per raggiungere il meritato giaciglio, mentre la divina Artemide, appena destata, si stiracchiava per splendere con maggior vigore. Quel pensiero fuggevolmente pagano la fece sorridere di compiacimento. Puntò il suo sguardo verso lo specchio e vide che la sua immagine la fissava con disapprovazione.
Chi credi di fregare, bella? Ti senti tanto colta? Chiunque abbia visto una puntata di Pollon potrebbe coniare una frase del genere
Sarathehutt non si mosse, continuò a fissare lo specchio certa che la sua fervida immaginazione le avesse giocato un brutto scherzo. Si trattava del suo peregrinare immaginifico o lo specchio le aveva parlato davvero?
Hey, sto parlando con te. Sono anni che mi invochi e adesso te ne stai li ferma imbambolata?
 “Chi sei?
Che domanda stupida. Io sono te. O meglio, sono una te migliorata
ahahah, certo che son proprio scema, mi sembrava di aver visto nello specchio Sarathehutt 2.0
Sarathehutt 2.0? Ma che razza di battuta è? Mamma mia, quanto lavoro da fare. Cara mia, credi di più nelle tua immaginazione. Io ho charme, erudizione, oratoria sopraffina, grandi dosi di convincimento, sensi amplificati e anche il dono del teletrasporto attraverso gli specchi. Chiamami Perdita.
Nell’oscurità appena calata, risuonò la fragorosa risata della nuova arrivata. Sarathehutt non riusciva a muoversi. Attonita, non sapeva cosa fare. Cosa significava tutto questo? “Brava Sara, hai creato un nuovo modello eccelso con cui confrontarsi” pensava, ma contemporaneamente stava già pensando a tutti i modi possibili per sfruttare la presenza di Perdita: stilettare i malvagi con una semplice parola ben piazzata, sedurre i casanova immaturi per poi abbandonarli in preda ai rimorsi, imporre una nuova morale. Poteva essere una nuova grande possibilità o forse anche una maledizione.
Nonostante lo choc causato dall’insolita situazione, Sarathehutt, come d’abitudine, si perse nei suoi sogni, tanto che non si accorse che Perdita aveva preso il suo posto nel mondo 1.0 alla ricerca di coloro che stavano per cambiare la storia.
Sarathehutt era nello specchio e osservava Perdita: bella, fisico mozzafiato, sguardo intrigante di chi la sa lunga, sicura di se. Avrebbe usato i suoi poteri per fermare l’implosione apocalittica? Oppure il suo narcisismo avrebbe dominato i suoi desideri?
Era pericolosa, questo è certo. Ma Sarathehutt era tranquilla, chiusa nello specchio si sentiva al sicuro e per un po’ avrebbe potuto riposarsi dalle sue paure.

una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 18:11 | link | commenti (20)
per la serie: splinder wacky races
06/03/2007

Una Wacky Race rosso sangue

Ma dove diavolo sono?
Ho appena aperto gli occhi e un’accecante luce mi costringe a richiuderli immediatamente. Sbatto le palpebre, mi riparo con una mano e sento sotto di me un fastidioso letto ruvido e caldo: sabbia.
Sabbia?
Mi alzo di scatto e sguaino la mia katana. I tacchi rossi affondando nel terreno e con fare incerto mi giro intorno: palme, acqua e sabbia.
L’odore di mare è piacevole, la luce calda, una volta abituati, mi riscalda. Il rumore di onde infrante sulla spiaggia copre qualsiasi altro possibile suono. Abbasso lo sguardo alla mia destra.
Cazzo
Sobbalzo all’indietro come un coniglio in calore e senza una zampa
Chi sei?
Un uomo calvo seduto a terra e dallo sguardo sereno mi sorride e con un lento e semplice gesto della mano mi invita a sedere di fronte a lui.
Dissolvenza a nero (… e nel nero)
Hey, che cazzo succede. Cos’è? Una sfottuta eclisse. Non vedo niente. Ma dove diavolo siamo. Io abito a Big Tuna e li c’è sempre una gran luce del cazzo
Stai tranquilla signora. Qui niente è quello che sembra. Dobbiamo aspettare. Ora è il turno di qualcun altro. E i riflettori sono altrove
Ma che cazzo dici. Dove siamo?
Speravo che fossi tu a dirlo a me. A proposito. Io sono Locke.
Pedita Durango
Dissolvenza da nero…
Tornata la luce mi guardo intorno di nuovo.
che razza di posto è questo
Locke sta stendendo dei tarocchi di fronte a se.
E’ stranamente calmo. C’è del movimento. Sopra un’altura alla mia sinistra una bella biondina sta parlando con un uomo. E’ Commazero. Bello vedere una faccia conosciuta, anche se si tratta di un avversario. Comma si libera della ragazza, le consegna un pezzo di metallo, impugna la pistola e spara.
BANG
Un ciccione è a terra col cranio frantumato.
...
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 17:03 | link | commenti (7)
per la serie: splinder wacky races
28/02/2007

Splinder Wacky Races, seconda

La Splinder Wacky Races è entrata nel vivo della sua seconda tappa.
Io e il mio nuovo fido navigatore Il-Basista abbiamo individuato il nostro obiettivo.
Non siamo certo tipi che si astengono, noi, e al fine di vincere la seconda tappa della Splinder Wacky Races vogliamo salvare l’Italia dal suo più perfido concittadino, dal suo più astuto governante, dalla sua più temuta cariatide pubblica: Giulio Andreotti.
Parcheggiamo la Perdita-Mobile nei pressi di Palazzo Madama e aspettiamo. Vedendolo avvicinarsi all’entrata ci avviciniamo con in mano i nostri brutali coltelli pronti a voler dare all’inumano uomo una fine degna di un amletiano Giulio Cesare. Pronti all’uso anche un paletto di frassino, una pistola con pallottole d’argento e dell’acqua benedetta, che non si sa mai.
Arrivati a pochi metri dalla gobba, lui ride, si gira di scatto e guardandoci con occhi rossi e fiammeggianti con un sol ghigno sparisce dentro ad una nuvola di zolfo. A terra un biglietto: “conosco le vostre buone intenzioni, ma state tranquilli, io vi seppellirò”.
Decidiamo dunque di passare al Piano B. Obbiettivo: spedire l’infido e pingue Senatore De Gregorio ad Antenora, il girone infernale dei traditori dove rimarrebbe sepolto nel ghiaccio con la faccia rivolta verso l’alto e gli occhi congelati in un’espressione di orrore definitiva e terribile. Scopriamo che il voltagabbana si trova alla clinica romana dell’Annunziatella per un intervento ai calcoli renali. Essendo un evento molto doloroso decidiamo di accontentarci della punizione inflitta da Madre Natura e pensiamo ad altro.
Camminando in Via Ostiense ci accorgiamo della presenza di una filiale Adecco per la Ricerca e la Selezione Personale per il progetto Alitalia. Vedendone uscire un giovane poco più che trentenne capiamo subito che è giunto il nostro momento.
Usando le mie personali doti seduttive lo fermo facendogli credere di poterlo aiutare a trovare un lavoro a tempo indeterminato. Lui mi guarda sognante e con un luccichio negli occhi da romeo innamorato. Nel picco massimo di emozione, interviene Il-Basista che mostrandogli un contratto a tempo indeterminato con il suo nome sopra riesce a farlo sbavare. Il giovane precario è ormai nostro, completamente piegato alla nostra volontà e privo di difese.
Di scatto iniziamo a stropicciare il documento, a romperlo, a dargli fuoco, a sputarci sopra. Ridendo. Ridendo. Ridendo.
 “non sarà mai tuo. Non potrai mai avere un futuro” gli dico.
Il-Basista sembra indemoniato.
Il ragazzo ci guarda allibito e senza preavviso in un impeto di disperazione inizia a correre in mezzo alla carreggiata facendosi travolgere dall’autobus 715.
Carichiamo il corpo del giovane sventurato nel bagagliaio della Perdita-Mobile e partiamo in direzione di Crespi d’Adda. Stanchi. Sporchi. Soddisfatti.
Missione compiuta.
missione compiuta
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 10:23 | link | commenti (4)
per la serie: splinder wacky races
19/02/2007

Splinder Wacky Races, si comincia

Perdida Durango a CarimateLa gara è partita.
Ora si fa sul serio.
La prima tappa della Splinder Wacky Races, la più pazza corsa tra blogger motorizzati, è in corso.
L’obiettivo è quello di raggiungere la Pensione Vello d’Oro sul Lago di Bracciano portando con se una copia di La notte della ragione genera i mostri (nota anche come Lullaby for Monsters), della misconosciuta cantante milanese Giovanna.
Tratterebbesi della più brutta canzone della storia della musica, facente parte della colonna sonora del Le lunghe notti della Gestapo, Le Lunghe notti della gestapoil primo nazi-porno uscito in Italia, venuto ancora prima di La Svastica nel Ventre e L’Ultima Orgia del Terzo Reich.
La Perdida-Mobile al momento si trova al Castello di Carimate, che fu la location dove venne girato tale capolavoro, nella speranza di trovare dei reperti dimenticati.
I miei avversari pare che si stiano aggirando nei presso dell’abitazione di Paolo Limiti nella speranza di rubare l’unica e sopravvissuta copia di questo capolavoro dalla sua collezione privata.
Ma io so che ci sono delle altre risorse: cineblogger e i lettori di questo piccolo spazio di oscenità, aiutatemi! Trovatemi questa canzone, altrimenti Juana e Reggie si metteranno sulle vostre tracce.
una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 16:26 | link | commenti (5)
per la serie: splinder wacky races
16/02/2007

Perdida per la prima Splinder Wacky Race

Il famelico e tenebroso Contenebbia ha indetto la prima Splinder Wacky Races e io non posso tirarmi indietro.
Io, proprio io, Sarathehutt, aka Perdida Durango, sono stata incitata a partecipare e ora il mio unico scopo è stracciare gli altri. Vincere (e vinceremo, direbbe Italo Massimo). Distruggerli.
D’altronde tale madre-killer, tale figlia-killer.
Conigliolo e Postumo sono partiti avvantaggiati, quella bellezza della Miranda ha le carte in regola per battermi, senza dimenticare il vampiro Lestat de Lioncurt, il sagace Antani Padulo Fanfulli e i suoi reflui umani, Alexios976 con la sua andatura storta e asimmetrica, la dolce Amelia e il suo obbiettivo e il nobile Kitterlegnosky e i suoi 20 ah-ah.
Devo batterli!
Prima di tutto: scelta del mezzo! Credo che userò la Cadillac usata per la mia ultima rapina, un evento fortunato grazie al quale mi sono liberata di due zavorre d’uomo: quel dentimarci-chiavatore di Bobby (morto) e l’eterno indeciso Sailor (arrestato). Si, userò quella. Porta bene.
Ho pensato anche di ingaggiare mamma Juana e il suo fido Reggie come navigatori. Si scaldano facilmente e potrebbero essere una buona soluzione per “sistemare” i miei concorrenti. E’ già stato versato un dollaro d’argento per ognuno di loro.
OK, ora posso partire, correre, vincere, ma ho ancora bisogno di due ingredienti fondamentali: un amuleto e una squadra.
Il mio portafortuna preferito è quella giacca di pelle di serpente simbolo dell’individualità e della fede nella libertà personale. Ma è di Sailor e dalla galera non me la invierebbe mai. Credo che ripiegherò sulla mano tassidermizzata del povero vecchio colpito da una fucilata di Bobby e mordicchiata da un cane di passaggio. D’altronde è anche simpatica da attaccare allo specchietto retrovisore: ti fa pure ciao!
E per la squadra chiamo a me tutti i cineblogger della blogsfera: “cinebloggers della cineblogsfera, venite a me e sostenetemi, incitatemi, tifatemi e, vi prego, spingetemi se rimango a secco…
Anche perché Perdida Durango sa sempre come ricompensare i suoi amici.

una bomba della cicciobomba sarathehutt sganciata alle 16:10 | link | commenti (3)
per la serie: splinder wacky races