
Erano giorni che al
Castello di Carfax non succedeva niente.
Voglio dire il modo per ammazzare il tempo lo trovavamo sempre, tra discussioni appassionate sui metodi più efficaci e teatrali per prosciugare l'acqua di Lourdes, simpatici convivi a base di leccornie prelibate seguiti da rilassanti Turmak+, incontri conoscitivi tra i membri del gruppo per diventare sempre più intimi (e non so se mi spiego).
Diciamo che le nostre intenzioni guerrafondaie contro il nemico porporato erano state messe in stand by per un po', in attesa di trovare una styrategia comune (nonchè l'appagamento di sensi mai domi).
Nessuno si era preoccupato, affaccendati come eravamo e abituati al solito via vai di mutanti, dell'assenza di alcuni membri del clan tra cui la sensuale
Dark Lady della Milonga.
Ma il solito tran tran è stato improvvisamente rotto dall'arrivo di Astolfo, il pipistrello viaggiatore del Conte, arrecante cattive notizie:
la DLdM è stata incatenata nelle segrete dell'angusto Castelgandolfo.
Non c'è tempo da perdere ad escogitare un piano. Bisogna intervenire immediatamente.
Tutti si premurano di fare qualcosa. Il
Conte ha subito invocato l'aiuto di tutti gli adepti della congrega mutante ed è accorso nel cortile segreto del rifugio segreto del
Cialtrone per indurlo ad un intervento immediato.
Anch'io devo fare subito la mia parte e così, senza pensarci troppo, infilo alcuni oggetti utili nella mia borsa rossa ton-sur-ton alle mie scapre rosse, e mi precipito allo specchio più vicino.
Chiudo gli occhi e li riapro a Castelgandolfo per studiare la situazione.
Neanche il tempo di snebbiare la vista e una finestra di fronte a me si sta rompendo: il Cialtrone è stato più veloce di me. "Bene, le sue potenti armi sono quello che ci vuole per un attacco frontale a sopresa"
Rimango esterrefatta della sua potenza e sto li per qualche secondo a godermi lo spettacolo che quella forza della natura riesce a scatenare intorno a se. Decido che l'aiuto migliore che posso dargli è quello di preparagli una via di fuga. E mentre il Cialtrone continua la sua avanzata fino a conquistare le segrete, liberando dai ceppi la mia sorella di tenebra privata dei suoi irrinunciabili tacchi, decido di entrare in scena facendo restare Sarathehutt nello specchio a sorvegliare la situazione, mentre Perdita si ritrova catapultata nei corridoi antistanti la porta delle segrete.
L'odore di incenso è insopportabile, l'aria è rarefatta e la vista di numerosi quadri raffiguranti uomini in abiti talari mi sta per dare la nusea. Cerco di reprimere la repulsione: da qui a poco sarà tutto un pullulare di guardie svizzere.
"Devo escogitare un diversivo".
Per fortuna dopo pochi secondi, dalla porta sbucano i miei alleati, indeboliti dalle fatiche, delle torture l'una e della battaglia l'altro. Cerco nella borsa e infilo ai bei piedi della DLdM un paio di decollete nere tacco 12, reprimendo un brivido di piacere che avrebbe potuto indebolire l'ira necessaria alla battaglia che ci aspettava. Per rifocillare il Cialtrone gli allungo una Moretti ghiacciata da 45cl.
"Pronti ad uscire da qui?"
Il rutto del Cialtrone suona come un si.
Chiedo a Sarathehutt, rimasta nello specchio, di filodifondere da tutte le superfici riflettenti dell'orrido castello, l'
arma regalatami da DrDoGood per annichilire l'avversario e creare un diversivo di fuga.
La prima schitarrata distrugge totalmente le onde sonore provocate dai Gen Rosso trasmesse nel sottosuolo. Un buon segno.
Ora siamo pronti ad agire.
Ci giriamo verso l'uscita certi di incontrare stuole di ometti buffi vestiti da colori sgargianti e... quale sorpresa!
Shelidon e le sue creature bidimensionali sono giunte in nostro soccorso.
Altri adepti per la battaglia finale.
Forse non urge un piano di fuga.